Il saluto in Moto


Saluto_Motociclista_003

Come riconoscere un vero motociclista, con pochi gesti!

 

Saluto_Motociclista_004Come ogni organizzazione che si rispetti, anche i motociclisti hanno le proprie regole e loro segni di riconoscimento.

Anche questa tribù ha i propri saluti e simboli, sia per segnalare problemi tra motociclisti, sia in caso di autovelox che non mancano mai e anche per un semplice saluto. Riconoscerli significa entrare a far parte di questo mondo fantastico! Ecco un elenco con vignette dei gesti che utilizzano i motociclisti in sella alla loro moto.

incrocio-gesti-segnaliSaluti Incrociato a V

Il primo saluto tra motociclisti, si fa quando ci si incrocia, consiste in un segno fatto con la mano Sinistra (per ovvie ragioni non con la Destra !) In genere si fa tenendo le dita a V secondo un vecchio racconto. E’ un segnale fantastico nato nei primi anni ’70. Spesso è condiviso perfino da Customisti e BMWisti. Se trovate un Hornettista che non saluta non vi preoccupate, significa che fino ad un mese prima aveva un Majestic.

sorpasso-gesti-segnaliSaluto in caso di sorpasso

In accelerazione durante un sorpasso invece di usare la mano si sposta il piede dalla pedana verso l'esterno questo saluto permette di evitare di lasciare il manubrio, la sicurezza viene prima di tutto! Questo segno non deve essere confuso con il classico calcio nella portiera ! Riservatelo solo ai motociclisti (Il segnale, non il calcio!!) e no alle auto che potrebbero prenderla a male!

testa-gesti-segnaliCenno con la testa

I primi due segnali possono essere sostituiti da un cenno con la testa, sopratutto in città per non passare tutto il tempo con le mani alzate ed è un rischio per la sicurezza!

Il classico lampeggio 

Il lampeggio è uno dei saluti più usati dei motociclisti anche se generalmente un segnale di pericolo condiviso da tutti, quindi si sconsiglia di utilizzarlo causa rischi di male interpretazione. Se lo fate a qualche pivello c’è il rischio che tenti di allacciarsi la cintura di sicurezza!

stop-gesti-segnaliIndicare una prossima sosta

Ecco un ottimo sistema per segnalare la prossima sosta, consiste nel mettere la freccia e segnalare con la mano il cartello che indica dove sostare, la prossima uscita, ecc..

benzina-gesti-segnaliMoto in riserva

Se invece vi trovate in riserva e avete urgenza di benzina potete segnalarlo con il pollice rivolto verso il serbatoio, questo indicherà agli altri di fermarsi assolutamente alla prossima stazione di servizio. A questo punto quando vedere il prossimo cartello potete usare il segnale precedente per comunicare la sosta.

fame-gesti-segnaliMotociclista in riserva

Quando non è il serbatoio che si svuota, ma lo stomaco che chiede il pieno! Un piccolo gesto con la mano aperta in direzione della bocca sarà facilmente comprensibile da tutti. In caso di “sete” con il pugno chiuso e il pollice verso la bocca sostituiranno la mano aperta per segnalare “Fermiamoci a Bere”

scivoloso-gesti-segnaliPericoli sull'asfalto

Le strade sono spesso pericolose soprattutto in italia per le nostre moto, e in caso notate perdita di aderenza o della sabbia, olio,brecciolino e altro, è cortese verso chi segue segnalarlo facendo strisciare un piede a terra. Il vostro amico con la Hornetista penserà che volete mostrare gli stivali nuovi di marca.

Fare un inversione di marcia

Corri corri in giro, e spesso l’uscita o l’incrocio che dovevamo prendere la saltiamo, a questo punto la mano verso l’alto e l’indice che ruota ad indicare “Si fa inversione” (questo è sconsigliato in autostrada!!) Se con voi c’è un Principiante penserà che c’è la Polizia e cercherà di allacciarsi la cintura di sicurezza.

 

Legenda del saluto tra motociclisti

 La vera storia del saluto tra motociclisti.

Antico gesto che pare risalga al tempo in cui i cavalieri cavalcavano ancora un sol cavallo per volta e in carne ed ossa. La leggenda narra infatti di un cavaliere solitario in sella al suo destriero da non si sà quanti giorni, che percorreva in salita un sentiero di montagna in una tranquilla giornata di sole.

In alcuni tratti egli godeva nello spronare il suo cavallo per sentire il vento attraverso le fessure della sua armatura per poi rallentare e godersi i rumori del bosco che attraversava. Intanto più in alto e più in là verso l'orizzonte si scorgevano già le torri del castello dove era diretto.

Al cavaliere gli si illuminarono gli occhi dalla gioia. Quand'ecco scorgere in lontananza ed in direzione contraria la figura di un altro cavaliere che si avvicinava anch'egli felice.

Quando i due si incrociarono, quello proveniente dal castello, sollevando la mano destra e con l'indice ed il medio disposti a "V", esclamò: "Mi spiace amico, arrivi 2, la principessa me la son già scopata io!" e si allontanò al galoppo...

Ecco quindi come è giunto fino a noi, cavalieri di oggi, il gesto di salutarsi con le classiche dita a "V", poiché quello che non saluta, automaticamente impersonifica il cavalier cornuto...

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